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Mi chiamo Maria Yoshira Perozo Suazo, sono nata nella Repubblica Dominicana ed ho 45 anni.

Ho incominciato a frequentare la chiesa evangelica a Santo Domingo fin da bambina, questo perché vivevo con mia nonna dopo che i miei genitori si erano separati.

Assieme a mia nonna e ad una mia zia andavo in chiesa, frequentavo i culti e la scuola domenicale: gli insegnamenti della Parola di Dio hanno toccato il mio cuore ed il Signore mi benediceva, mettendo dentro di me un santo timore. 

All’età di 19 anni ho raggiunto mia madre in Italia e, all’inizio, l’impatto non è stato dei più favorevoli, avendo trovato un clima totalmente diverso ed un ritmo di vita molto frenetico rispetto a quello del mio paese di origine. 

Grazie a mia madre, che si era adoperata per la ricerca di una chiesa evangelica, iniziai a frequentare con lei la comunità di Rimini e, partecipando  ai culti e ad altre attività, ho sentito subito la presenza del Signore Gesù, grazie anche ai fratelli, che mi hanno accolto con grande calore e tanto amore fraterno, facendomi sentire molto a mio agio. 

In quel periodo, in estate, lavoravo a Rimini come babysitter e commessa per mantenermi gli studi presso l’Accademia delle Belle Arti di Bologna: questo mi ha consentito di frequentare anche delle amicizie del mondo, assumendo certi atteggiamenti che non sono consoni alla Parola di Dio.  

Ciò mi provocava una grande inquietudine e, quindi, posso dire con certezza che vivere certi atteggiamenti del mondo e la chiesa allo stesso tempo non mi edificava nella mia crescita spirituale di credente. 

Dio, nella Sua bontà, mi ha fatto comprendere che nel mondo non avrei mai trovato nulla di buono, ma  che solo facendo sul serio con Lui avrei trovato la vera pace nella mia vita: infatti ho deciso di troncare certe amicizie e atteggiamenti mondani e di attaccarmi sempre di più alla Parola di Dio e ai Suoi comandamenti.

Il 5 agosto del 1995, un sabato, al porto di Rimini, dov’era presente anche la comunità, ho fatto il battesimo in acqua: per me è stata una esperienza gloriosa perché, essendo una persona timida, pregavo il Signore che mi desse forza e coraggio per testimoniare davanti a tante persone e, in quella circostanza, il Signore parlò al mio cuore con un brano della Bibbia in Esodo capitolo 4 verso 12 «Ora va'! Io sarò con la tua bocca e ti insegnerò quello che dovrai dire».

Ciò avvenne e il Signore mi fece testimoniare senza paura e mi diede una grande gioia. 

Dio mi ha fatto grazia di formare una famiglia: infatti ho conosciuto in chiesa un ragazzo di nome Guerrino, fratello in Cristo, che successivamente ho sposato ed è diventato mio marito. 

Dio ci ha fatto dono di avere un figlio che abbiamo chiamato Filippo e, a tal riguardo, posso dire che è stata una grande grazia da parte di Dio perché, a seguito di una gravidanza travagliata, nostro figlio è nato prematuro di 7 mesi e alla nascita pesava 830 grammi, ma Dio ha guidato ogni cosa rendendo nostro figlio sano e forte. 

Quando il Signore Gesù mi salvò mise nel mio cuore la certezza della salvezza e della Sua presenza, che mi accompagna ogni giorno e mi attesta che sono una Sua figliola

In Cristo Gesù ho una speranza gloriosa di un futuro con Lui nell’eternità ed ho anche un presente sicuro con la speranza di adempiere al grande mandato, cioè di annunciare la salvezza in Cristo perché è scritto nella Sua Parola: «Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il Suo Unigenito Figlio, affinché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna». ( Giovanni 3:16 )

Maria Yoshira
2020